Antonio Ruggiero

 

(Consulente Informatico e Telematico)

Chi traccia nuove piste accumula

tesori di conoscenza

(Anonimo)

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Rapporto di Ricerca sulla Firma Digitale

a cura di Antonio Ruggiero e Rosanna De Rosa

 

Progetto "Telelavoro e sviluppo locale" - Comune di Napoli - 1998-1999

"Il documento elettronico e la firma digitale nella Pubblica Amministrazione"

Capitolo 4 - L'impatto sulla Pubblica Amministrazione

4.3 L'impatto della firma elettronica sui sistemi di pagamento

Il DPR 513/97 all'articolo 14 recita che «il trasferimento elettronico dei pagamenti tra privati, pubbliche amministrazioni e tra queste e soggetti privati è effettuato secondo le regole tecniche definite col decreto di cui all'articolo 3». Purtroppo le regole tecniche di cui all'articolo 3 attualmente non sono state ancora emanate, altrimenti avremmo potuto conoscere molti più dettagli sugli standard previsti per l'utilizzo della firma digitale, sulle regole cui le CA dovranno attenersi e conoscere le modalità d'uso dell'e.cash, della moneta elettronica appunto. Tuttavia, alcune pubbliche amministrazioni già da diversi anni hanno incominciato a sperimentare soluzioni innovative di pagamento elettronico: è, il caso, ad esempio, della carta magnetica "Dimmi" del Comune di Bologna che consente di pagare alcune tasse locali in maniera rapida (Ici, tasse scolastiche, sanzioni al codice della strada, iscrizione agli asili municipali), ma anche di ottenere informazioni personalizzate sulla propria situazione contributiva o richiedere certificati anagrafici. E' un sistema semplice basato su una SmartCard ricaricabile presso ogni sportello Bancomat. E' sempre Bologna, poi, a sperimentare anche l'e.cash, si tratta di un servizio di pagamento via web, al quale si accede attraverso le pagine della rete civica bolognese "Iperbole". E' così possibile entrare in un negozio virtuale, ricevere all'ingresso una certa quantità di CyberEcu, vedere e scegliere le cose da comprare fra i diversi scaffali per vedersele poi recapitare direttamente a casa in formato del tutto reale. Il servizio, naturalmente sperimentale, offerto agli iscritti alla rete civica è stato realizzato da Omega Generation sulla piattaforma tecnologica dell'olandese Digicash nell'ambito del progetto europeo Million Esprit.

La firma digitale, al di là delle sperimentazioni, consente naturalmente ampie possibilità d'uso come quella di stringere un contratto di compra-vendita valido a tutti gli effetti. E' presumibile, infatti, che il DPR andrà a sostituire, almeno in parte, quegli accordi interpartes conosciuti come EDI (Electronic Data Interchange) grazie ai quali le imprese hanno potuto fino ad ora operare sulla base di un communication agreement, cioè di un contratto con effetti vincolanti fra le parti (Taglino 1997) . Il 22 settembre 1987, infatti, la Camera di Commercio Internazionale adottava un codice di condotta (UNCID) che dettava regole uniformi per lo scambio telematico di dati commerciali. Esse, elaborate da uno speciale comitato costituito da esperti provenienti da organizzazioni governative e non, sono diventate la base su cui stabilire un accordo fra partner commerciali.

Attualmente il pagamento elettronico avviene grazie alle SmartCard. Costruite in base alla stessa tecnologia Bancomat, esse contengono una memoria non-volatile ed un chip intelligente. Il suo software, infatti, è in grado di rilevare i tentativi di intrusione e di manomissione e monitorizza gli usi anormali. Si prestano, poi, ad innumerevoli usi: oltre al pagamento elettronico di tasse presso gli sportelli polifunzionali ed al controllo della propria posizione retributiva, vi si possono memorizzare molte informazioni personali, fra cui i dati sanitari, quelli anagrafici ed, ora, la propria firma digitale.

Un'altra forma di pagamento, molto utilizzata nel commercio elettronico via web, è la carta di credito. Per il suo utilizzo sicuro è stato messo appunto un nuovo protocollo (SSL= Secure Sockets Layer) che permette alle informazioni riservate (come i numeri di carte di credito o gli ordini di acquisto) di restare tali durante la trasmissione via internet o intranet. Esso supporta l'autenticazione per verificare che il client sta comunicando veramente con il server desiderato, e la crittografia, per impedire che i dati vengano captati da estranei ed alterati durante la trasmissione.

E' facile immaginare che i due sistemi combinati insieme - Smart Card e Secure Sockets Layer - possono implementare di molto le forme di pagamento elettronico anche e soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni. L'utilizzo della crittografia, infatti, rende sicura la comunicazione anche di dati particolarmente delicati, la firma digitale autentica in maniera inequivocabile le parti contraenti ed il supporto Smartcard fa in maniera che tutto sia molto semplice, verificabile e non alterabile. Insomma sembra farsi sempre più reale una paperless society dove insieme al supporto cartaceo spariscono anche le file agli sportelli e la cartamoneta.

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